Un’azienda ricicla bottiglie di plastica per pavimentare strade che durano 10 volte più a lungo dell’asfalto

Il problema dell’inquinamento e della sostenibilità ambientale è diventato tra le priorità maggiori del nostro Pianeta. Tra i maggiori rifiuti senza dubbio la plastica e tutti i derivati di essa costituiscono un problema di portata globale.

Quante volte vediamo purtroppo immagini di spiagge, boschi, completamente deturpati dalla plastica. Per fortuna arrivano anche notizie incoraggianti. L’azienda inglese MacRebur si sta specializzando in progetti di riciclo e riutilizzo di questo materiale davvero innovative.

Anche in Italia esistono realtà che si stanno distinguendo in questo delicato settore.

A2A, la prima multiutility italiana ha dato vita a fine 2018 al più grande impianto di trattamento dei rifiuti in plastica, inaugurando il sito di Cavaglia’in Piemonte.

Tornando all’azienda inglese invece, il suo progetto è non solo all’avanguardia per il trattamento della materia, ma anche meritevole di attenzione per il riutilizzo della plastica.

Sappiamo che questa materia ha un altissimo grado di resistenza, e per questo MacRebur sfrutta proprio questa proprietà. Cosa si sono inventati ingegneri e tecnici di questa azienda inglese?

La costruzione ed il rifacimento di strade utilizzando la plastica e i milioni di tonnellate di rifiuti di questo materiale.

Bottiglie di plastica per pavimentare strade

L’azienda che costruisce strade con le bottiglie di plastica

MacRebur prende la plastica e la trasforma in strade di alta qualità che, grazie alla resistenza della stessa, non solo durano più a lungo dell’asfalto normale, ma sono anche meno soggette ai danni causati da temperature estreme.

Il CEO di MacRebur, Toby McCartney, afferma di aver avuto l’idea  mentre lavorava per un’organizzazione benefica in India.

“Spesso – racconta in una intervista – le persone in India visitavano le discariche e raccoglievano bottiglie e contenitori di plastica.

Questi elementi venivano quindi fusi e utilizzati per riempire le buche. L’idea di utilizzare quella destinata alle discariche nacque proprio osservando quanto visto in quel Paese”.

Tornato in patria Mc Carthey ha dato vita a questa geniale intuizione. Oggi il metodo utilizzato da MacRebur minimizza la quantità di carbonio poiché nel processo utilizza solo una piccola quantità di combustibili fossili.

Osservando più da vicino il processo di produzione dell’asfalto MacRebur impiega solo la plastica etichettata come rifiuto, il che significa materiale destinato alla discarica.

La società non utilizza plastica nuova o riciclata, ma vista la grande quantità di materiale disponibile il problema della scarsità di risorse non sembra proprio esistere!

Le strade asfaltate in plastica offrono anche vantaggi per gli automobilisti. Poiché è flessibile, non è così facilmente danneggiabile da temperature estreme, sia calde che fredde.

E, di conseguenza, la manutenzione negli anni è meno impegnativa e richiede meno risorse.

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