La storia del custode dell’isola di Budelli che da oltre 30 anni vive in solitudine in un angolo incontaminato dell’arcipelago della Maddalena

Oggi l’uomo rischia di dover lasciare il suo rifugio, il suo angolo di Paradiso dove ha trascorso lunghi anni

Il custode dell’ isola di Budelli è stato spesso al centro di servizi giornalistici, programmi specializzati, interviste in esclusiva.

Lui si chiama Mauro Morandi, ha 81 anni, e da oltre 30 ha fatto una scelta radicale nella sua vita, andando a vivere a Budelli, piccolo ed incontaminato paradiso dell’arcipelago della Maddalena.

Ora il custode dell’isola rischia di dover lasciare questo luogo, del quale è diventato il custode, entro la fine del 2020.

L’ente Parco della Maddalena ha infatti deciso di abbattere qualsiasi costruzione abusiva nelle varie isole che compongono l’arcipelago. E anche quella di Mauro Morandi verrà abbattuta.

Diverse testate locali e nazionali ne hanno parlato, lanciando anche una petizione affinché questo simpatico Robinson Crosue italiano non venga sfrattato.

La storia del custode dell’ isola di Budelli assomiglia ad un romanzo. Nato nella pianura padana, nei pressi di Modena, terra di gente schietta amante del Lambrusco, Morandi per anni è stato un insegnante.

Insegnava educazione fisica il buon Mauro, ma già negli anni ottanta tentava di portare le sue idee all’interno della scuola.

Voleva insegnare ai suoi ragazzi la bellezza del movimento fisico abbinato alla musica, e per questo appariva fuori dagli schemi nella nebbiosa Nonantola.

Così, di punto in bianco, il custode decise di andare in pensione e di realizzare un sogno coltivato da anni.

Raggiungere un paradiso tropicale in catamarano e fermarsi lì e vivere a contatto con la natura e con le semplici bellezze che essa può offrire.

Insieme ad un amico, dopo aver ristrutturato un vecchio catamarano, il custode dell’isola salpò e nel giro di qualche giorno si trovò a navigare nelle acque cristalline del Golfo della Maddalena.

Spargi, Budelli, Santa Maria, isole dal mare incontaminato e dalla spiaggia color rosa.

Il custode ricorda, con uno sguardo sempre molto attento, che quell’isola non aveva nulla da invidiare alle più conosciute isole del Pacifico.

Aveva trovato la sua “Polinesia”, e il destino volle che nel giro di qualche giorno l’allora custode dovette lasciare l’isola per andare in pensione.

Quale occasione più ghiotta per il nostro custode?

“Non ci pensai due volte, per me era l’ideale, era ciò che stavo cercando”, ha ricordato il custode dell’isola in una recente intervista.

“L’acqua è la vita, continua questo simpatico vecchietto, l’essere umano crede di essere forte ma non è nulla in confronto alla natura”.

E con questo ambiente Mauro Morandi ha instaurato un rapporto di dialogo e di vero e proprio amore.

Mauro ha imparato a conoscere ogni anfratto di quest’isola meravigliosa, ha imparato a parlare con gli uccelli nelle soleggiate mattine di primavera, a stupirsi ancora di fronte ai maestosi tramonti che regalano immagini da sogno.

Non è giusto che il custode dell’isola debba lasciare il suo rifugio. Quello che gli ha permesso di scrivere un libro edito da Rizzoli, e di diventare un vero e proprio ambasciatore dell’isola di Budelli.

“Non esiste una mèta, esistono le emozioni ” dice Mauro.
Ed è vero!

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